C’è un momento nella vita in cui ti accorgi che stai vivendo la storia di qualcun altro. Per me è accaduto dietro una scrivania di banca, mentre compilavo l’ennesima pratica. Avevo trent’anni, un lavoro sicuro, e una sensazione di vuoto che cresceva ogni giorno. Ho scoperto che il vero mistero non sta nei numeri di un bilancio, ma nelle storie che portiamo dentro. Un giorno, ho fatto una cosa folle per i parametri del mondo “normale”: ho scelto di seguire quella voce che da sempre mi chiamava. Ho lasciato la sicurezza per l’incertezza. I numeri per le parole. La routine per il mistero.
Vengo da una terra dove il mistero è nell’aria che respiri. La Sicilia. Un mio antenato, il barone Celauro di Agrigento, accompagnò Goethe nella sua ricerca della pianta originaria – quella Urpflanze che rappresentava l’essenza primigenia di tutte le forme viventi. Forse è nel sangue, questa ricerca dell’essenziale invisibile agli occhi. Forse è per questo che, da bambino, mentre altri giocavano, io riempivo quaderni di storie. Avevo dieci anni quando ho scritto il mio primo racconto. Oggi, dopo quarant’anni, non ho ancora smesso.
In questi anni ho pubblicato oltre venti romanzi. Sono entrato nella Horror Writers Association – la stessa di Stephen King e Neil Gaiman. Ho sviluppato quello che chiamo il “filone mediterraneo della narrativa fantastica”. Ma la scoperta più importante? Che ogni storia che raccontiamo fuori nasce da un mistero che portiamo dentro. E che questo mistero può essere svelato, compreso, trasformato in arte. È nato così il mio metodo: non insegno solo a scrivere. Accompagno le persone a scoprire la storia che solo loro possono raccontare.

Scopri L'isola dei morti (serie Gothic Blood)
★★★★★ L'isola dei morti è un romanzo sorprendente. ★★★★★ Libro perfetto. ★★★★★ Si legge che è un piacere, scrittura molto scorrevole, tiene incollati alle pagine. ★★★★★ Un libro che evoca Poe. Belle le atmosfere dark vittoriane.

Scopri La logica dell'anima (Marcianum Press)
Una “logica mistica relazionale” che, superando il dualismo cartesiano, concepisce l'essere umano come unità psico-fisica originaria, dove corpo e anima sono modalità complementari di manifestazione dell’Essere.
Dicono di me
Danilo Arona, scrittore
Quando le più inconcepibili perversioni dell’uomo riusciranno a materializzare l’oscurità attorno a te, non nutrire più alcun dubbio. Ogni codice è stato infranto. Milioni di stelle si sono già spente. E un abominio di carne e di sangue si fa largo nella nostra realtà ed esige vendetta. Codice infranto di Fabrizio Valenza, perfetto mix di mystery e supernatural, è un libro che ti s’inchioda alle mani.
Mauro Raccasi, scrittore
Ci fossero state ai miei tempi Scuole di Scrittura Creativa, ne avrei approfittato per apprendere più in fretta e guadagnare tempo. I corsi di Fabrizio rientrano in questo novero utilitaristico. Ne ho attinto e l’ho ringraziato pubblicamente, uno scambio tecnico-culturale. Sarebbe un peccato perdere l’occasione di partecipare se davvero siete interessati. Il talento da solo non basta: contano parimenti forza di volontà e… tecnica.
Daniele Picciuti, scrittore
Trovo una matrice comune nei suoi romanzi, forse una cultura horror profonda, vedo King, vedo Barker, Straub, Koontz, ma vedo anche la firma tutta italiana dell’autore che, pur richiamando alla mente alcune opere dei su citati mostri sacri dell’horror, riesce a dare il suo taglio personalissimo alle vicende.



























