
La voce interiore dello scrittore: la verità vale più della pubblicazione
Nel mondo della scrittura contemporanea, dominato da algoritmi, trend di mercato e formule preconfezionate per il successo editoriale, c’è una verità scomoda che pochi osano pronunciare: le storie più potenti non nascono dall’inseguimento del successo commerciale, ma dalla profonda conoscenza di sé.
Il paradosso del mercato editoriale
Viviamo in un’epoca in cui ogni corso di scrittura, ogni manuale, ogni guru del settore sembra promettere la stessa cosa: “Ti insegnerò a pubblicare”, “Scopri i segreti per vendere il tuo romanzo”, “La formula del bestseller”. Ma c’è un problema fondamentale in questo approccio: quando scrivi con l’unico obiettivo di pubblicare, stai già tradendo la tua voce.
Le storie costruite esclusivamente per il mercato hanno un respiro corto. Possono vendere, certo, possono anche vendere molto nell’immediato, ma raramente sopravvivono al tempo e, soprattutto, non aiutano il suo autore o la sua autrice a creare una voce veramente distinguibile dalle altre. Sono prodotti, non opere. Sono calcoli, non visioni. E i lettori, anche quando non ne sono pienamente consapevoli, lo percepiscono.

La scrittura come cammino interiore
La vera scrittura inizia molto prima della prima parola sulla pagina. Inizia con un viaggio dentro se stessi, con il coraggio di guardare in faccia le proprie ombre, i propri demoni, le proprie ossessioni. Ogni scrittore autentico è, prima di tutto, un esploratore del proprio mondo interiore.
Ma questo viaggio non è facile da intraprendere da soli. Come Dante aveva bisogno di Virgilio per attraversare l’Inferno, così lo scrittore ha bisogno di una guida che lo aiuti a riconoscere le proprie tematiche profonde, quelle che ritornano ossessivamente, e questo è un processo mai del tutto facile. È necessario saper distinguere tra ciò che pensiamo di dover scrivere e ciò che davvero brucia dentro di noi, imparare a superare le paure e le resistenze che ci impediscono di essere sinceri, così da tradurre le intuizioni profonde in storie che sappiano parlare agli altri.
Perché le storie sincere funzionano?
C’è un motivo molto preciso se a funzionare maggiormente su carta – ma anche quando due amici o due amanti condividono la propria esperienza – sono le storie sincere, e voglio condividerlo con te, perché è una delle basi fondamentali che non possono venir prese sottogamba. Leggi attentamente quanto ti dico, perché molti scrittori e molte scrittrici sottovalutano troppo spesso questo aspetto.
C’è una magia nelle storie sincere: quando uno scrittore ha il coraggio di essere profondamente vero, tocca corde universali. Le emozioni autentiche, le paure reali, i desideri genuini che mettiamo sulla pagina creano una risonanza nel lettore perché sono le stesse emozioni, paure e desideri che lui stesso prova.
Non si tratta di scrivere autobiografie o di confessare le proprie cose più intime: molti autori e molte autrici temono di esporsi così tanto, e infatti ti dico una cosa: non è necessario farla. Si tratta, infatti, di usare la propria verità interiore come materiale grezzo per costruire mondi, personaggi, situazioni che, pur essendo finzione, vibrano di autenticità. È la differenza tra un personaggio costruito a tavolino seguendo un manuale e un personaggio che respira, che vive, che il lettore sente vero anche se sta combattendo draghi o viaggiando nel tempo.
Il ruolo del Mentore nella scrittura
Mi stupisco sempre quando i miei studenti mi chiamano “maestro”, “insegnante”, o addirittura “mentore”, per non dire “coach”. Ho sempre l’impressione di dover maneggiare qualcosa di estremamente importante: la loro vita di scrittori e scrittrici. E in effetti è così, per lo meno in un certo senso. E allora ripenso al significato della parola “mentore”, che in fin dei conti è ciò che sono quando acquisisco un nuovo studente.
Un buon mentore di scrittura non è qualcuno che ti insegna trucchi o formule. È qualcuno che ti aiuta a vedere ciò che non riesci a vedere di te stesso. Spesso (per non dire sempre) siamo infatti troppo vicini alle nostre storie per vedere gli schemi che le governano, le ripetizioni, i temi profondi che le attraversano. Un bravo mentore non fa altro che creare uno spazio sicuro per l’esplorazione, dal momento che siamo esseri umani con le nostre fragilità, e non tutti i giorni abbiamo il coraggio di scavare in profondità. Ecco che allora un buon mentore crea le condizioni perché questo possa accadere. Però il bravo mentore ha anche un compito molto importante: sfidarti quando serve, perché a volte ci accontentiamo della superficie, della prima idea, del cliché comodo. Invece un buon mentore sa quando spingerti oltre, talvolta giungendo a darti fastidio (ma sempre per il bene tuo e del tuo percorso). Infine, un bravo mentore traduce l’intuizione in tecnica. Non basta avere qualcosa da dire; bisogna saperlo dire. Un mentore ti aiuta a costruire il ponte tra la tua verità interiore e la pagina scritta.

Il Mistero della Scrittura: un percorso diverso
Nel mio corso “Il Mistero della Scrittura” ho scelto di seguire una strada diversa da quella della maggior parte dei corsi di scrittura creativa. Non prometto pubblicazioni facili né formule magiche. Quello che offro è un percorso strutturato in 7 moduli principali per un totale di oltre 40 ore di contenuti, più workshop specialistici e approfondimenti di vario tipo. Come dice uno dei miei studenti, Dario:
Imparare a scrivere con Fabrizio Valenza è un’esperienza unica, simile a quella di un apprendista in una bottega d’arte.
Il corso si articola in quattro macroaree:
- SOGNA – Dove esploriamo le basi della narrazione, ma sempre partendo dalla tua voce unica, per entrare nella mentalità dello scrittore, affinché sia pienamente libera e sappia cosa vuole da se stesso.
- IMMAGINA – Dove affiniamo la tecnica senza perdere l’autenticità, e ci si dedica alla costruzione della propria narrazione sulla base dei propri temi e argomenti, creando personaggi assolutamente credibili sotto ogni aspetto.
- SCRIVI – Dove mettiamo in pratica tutto, dall’inizio alla fine, nella costruzione della propria storia e nella sua cura, con tutti gli accorgimenti tecnici necessari.
- DIALOGA – Dove impariamo a scrivere dialoghi del tutto naturali e credibili, parte importantissima del processo creativo.
Ma la vera differenza sta nell’approccio generale: ogni tecnica, ogni esercizio, ogni lezione è orientata a farti scoprire e sviluppare la TUA voce, non a farti imitare quella di qualcun altro.

Storie di trasformazione
In questi due anni, da quando ho iniziato a proporre questo percorso, ho accompagnato scrittori e scrittrici in viaggi sorprendenti. Alcuni erano alle prime armi, intimiditi dalla pagina bianca, convinti di non avere nulla di interessante da raccontare. Altri avevano già manoscritti completi, ma sentivano che mancava qualcosa, che la storia non respirava come avrebbero voluto.
Ho visto persone scoprire che la storia fantasy che stavano scrivendo era in realtà un modo per elaborare un lutto. Ho visto thriller che sono diventati potenti quando l’autore ha smesso di seguire le “regole” e ha iniziato a seguire la propria ossessione per la giustizia. Ho visto storie molto personali trasformarsi in esplorazioni profonde dell’amore quando le autrici hanno avuto il coraggio di mettere sulla pagina cosa significava davvero l’amore nella loro vita, non cosa dicevano i manuali di scrittura.
Molti di questi scrittori hanno ripreso in mano testi che consideravano finiti e li hanno trasformati. Non necessariamente stravolgendoli, ma dando loro quella profondità, quella risonanza che solo la verità personale può dare. Come dice una affermata scrittrice e copywriter, Barbara:
Con Fabrizio ho messo a fuoco la mia idea, ho corretto la sua struttura e ho valorizzato la mia voce. E mi sono sentita pronta per narrare.
Il successo come conseguenza, non come obiettivo
Ma allora, attraverso il percorso che propongo, ti devi aspettare di non arrivare mai alla pubblicazione efficace? Niente di più sbagliato!
Ecco il paradosso finale: quando smetti di inseguire il successo e inizi a inseguire la verità, il successo diventa molto più probabile. Non garantito, certo, ma molto più probabile. Perché le storie vere, le storie che nascono da un autentico bisogno di raccontare, trovano sempre la loro strada verso i lettori giusti.
Potrebbero non diventare bestseller immediati. Potrebbero non piacere a tutti. Ma creeranno connessioni profonde con chi le legge. Genereranno passaparola autentico. Sopravviveranno al tempo. E soprattutto, ti lasceranno con la soddisfazione profonda di aver scritto qualcosa che valeva la pena di scrivere, che nel mondo della scrittura è in realtà quanto di più importante ci sia per un autore o per un’autrice.

Un invito al viaggio
Se senti che c’è qualcosa dentro di te che vuole essere raccontato, ma non sai come tirarlo fuori…
Se hai già scritto ma senti che le tue storie non hanno ancora trovato la loro vera voce…
Se sei stanco di inseguire formule e vuoi scoprire cosa hai davvero da dire…
…allora forse è il momento di intraprendere questo viaggio. Non un viaggio verso la pubblicazione facile, ma un viaggio verso la tua verità di scrittore. Perché alla fine, come scrisse una volta Anaïs Nin: “Non vediamo le cose come sono, le vediamo come siamo noi”. E quando impariamo a vedere chi siamo veramente, le nostre storie iniziano finalmente a vivere.
Per scoprire di più sul corso “Il Mistero della Scrittura” e su come posso accompagnarti nel tuo percorso di scrittore, visita Il Mistero della Scrittura.


